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Esercitazioni di disegno geometrico e geometria descrittiva

Didattica del disegno come metodologia scientifica di rappresentazione
Elaborati grafici e testi esplicativi a cura del prof. Alfredo La Manna

Assonometria isometrica con ombre di un parallelepipedo

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Assonometria isometrica con ombre di un parallelepipedo

Il solido raffigurato nel disegno a fianco è un parallelepipedo in assonometria isometrica rappresentato con le ombre propria e portata. Per disegnare le ombre di un qualsiasi oggetto in assonometria bisogna prima di tutto rappresentare un generico raggio r proiettante (o luminoso) e la sua proiezione r' sul piano assonometrico XY, in modo da poterne definire univocamente sia l'inclinazione rispetto al piano orizzontale (o al pianoXY), sia la direzione nello stesso piano orizzontale, ovvero gli angoli che r' forma con gli assi X e Y. Naturalmente per poter ricavare il reale angolo di incidenza tra il raggio r e il piano orizzontale (o XY) bisognerebbe ribaltare sul quadro assonometrico sia r che la sua proiezione r'. Definito quindi il raggio luminoso, bisogna trovare le ombre dei vertici della faccia superiore del paralelepipedo dal momento che i vertici della base già coincidono con le loro ombre proiettate su XY. Troveremo quindi le ombre dei vertici J1, K1 e Z1, mentre non è necessario trovare l'ombra del vertice U, perché tale vertice è rivolto verso la parte “illuminata” del solido, pertanto la sua ombra ricadrebbe all'interno dell' area in ombra portata dal piano XY e non sul contorno della stessa.
Per individuare l'ombra di tali vertici basta condurre dalla base la parallela a r' e dal vertice corrispondente sulla stessa verticale la parallela al raggio r: ad esempio, l'ombra Jo di J1 su XY si trova nel punto ove si intersecano la parallela a r' passante per T con la parallela a r passante per il vertice suddetto J1.
L'ombra propria del solido si formerà sulle facce verticali di vertici S-T-K1-J1 e R-S-K1-Z1., perchè non esposte direttamente all'incidenza dei raggi proiettanti paralleli a r.
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