La scienza del disegno

Esercitazioni di disegno geometrico e geometria descrittiva

Didattica del disegno come metodologia scientifica di rappresentazione
Elaborati grafici e testi esplicativi a cura del prof. Alfredo La Manna

Prospettiva accidentale di una piramide a base quadrata

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Prospettiva accidentale di una piramide a base quadrata

L’illustrazione a fianco concerne la prospettiva accidentale di una piramide a base quadrata, di altezza e base generiche. La piramide è stata innanzitutto rappresentata nel disegno preparatorio, sia in proiezione orizzontale (vista dall’alto), sia in vista laterale, prevedendo un piano ausiliario di proiezione, la cui traccia sul piano geometrale e stata denominata linea di terra ausiliaria, come si può notare nel disegno.
Sempre nelle impostazioni iniziali definite nel disegno preparatorio, il punto di vista PV è stato posizionato in modo da comprendere interamente all’interno del cosiddetto “cono visivo” tutto il solido, sia in orizzontale che in verticale. Il vertice del cono visivo coincide con PV e la sua ampiezza è pari ad un angolo di 60 gradi. Se l’oggetto da rappresentare in prospettiva è compreso nel cono visivo, allora la sua rappresentazione prospettica assume un aspetto più simile alla normale percezione attraverso l’occhio umano.
Dopo aver completato il disegno preparatorio, si tracciano la LT e la LO parallele, ad una distanza pari all’altezza h di PV, preventivamente già stabilità nel disegno preparatorio in vista laterale. Tutte le misure prelevate dal disegno preparatorio sono state riportate nella restituzione prospettica con un fattore di ingrandimento pari a 2X, in modo da avere una rappresentazione prospettica più chiara e dettagliata.
come si può vedere nel disegno, la base del solido in prospettiva è stata definita dalle rette passanti per i vertici di essa. Tali rette nella restituzione prospettica si otterranno semplicemente collegando le tracce T1, …., T6 con le rispettive fughe F1 e F2. L’altezza della piramide è determinata dalla intersezione della retta passante per il vertice superiore della verticale da T5, di altezza pari all’altezza h del solido, con la verticale passante per il centro della base in prospettiva; in tal modo individueremo appunto il vertice V del solido.
Se intendi seguire più in dettaglio tutta la sequenza di svolgimento del disegno, puoi scaricare l’apposito file in formato pdf.