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Esercitazioni di disegno geometrico e geometria descrittiva

Didattica del disegno come metodologia scientifica di rappresentazione
Elaborati grafici e testi esplicativi a cura del prof. Alfredo La Manna

Prospettiva di un solido composto - versione 2

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Prospettiva di un solido composto - versione 2

Questa esercitazione illustrata nell'immagine accanto è la seconda delle tre versioni dedicate alla prospettiva a quadro verticale di un solido composto. Si intende per solido composto un solido ottenuto dalla combinazione di solidi elementari, in genere parallelepipedi, piramidi o di forma trapezoidale. Le tre composizioni ottenute sono simili anche a volumi architettonici semplificati, formati da pilastri, travi, pareti (con aperture) disposti in genere su una base orizzontale. Il procedimento descritto per questa esercitazione è del tutto simile a quello adottato per le altre due composizioni e prevede fondamentalmente l'utilizzo del disegno preparatorio per la definizione di tutti gli elementi che servono nella restituzione prospettica. La descrizione esposta in questo testo sarà quindi uguale a quella relativa alle altre due esercitazioni analoghe (soluzioni 1 e 3).
Nel disegno preparatorio il solido è stato rappresentato nelle viste orizzontale e verticale, quest'ultima ottenuta tramite l'introduzione di un piano ausiliario verticale di proiezione, la cui traccia sul geometrale è stata denominata nel disegno come “LT ausiliaria”. Sulla proiezione verticale è stato rappresentato anche il punto di vista PV, al fine di stabilirne l'altezza (h) rispetto al piano geometrale. Nelle due viste è stato anche incluso il cono visivo, con vertice nel punto di vista, per verificare che il solido rientrasse all'interno di tale cono ed ottenere così una rappresentazione prospettica più equilibrata e simile alla percezione umana.
Prolungando i segmenti che definiscono lo schema planimetrico nel disegno preparatorio del solido fino alla LT, sono state ricavate le tracce T1, … , T7. Tracciando i due segmenti da PV, paralleli alle due direzioni principali del solido, fino alla LO, sono state individuate le due fughe F1, F2.
Tracce e fughe sono state riportate rispettivamente sulla LT e sulla LO nella restituzione prospettica, rispettando le distanze da PP e P1 rilevate dal disegno preparatorio. Tali distanze sono state incrementate di un opportuno fattore di ingrandimento nella restituzione prospettica. Collegando le tracce con le rispettive fughe è stato possibile ricostruire lo schema planimetrico del solido anche in prospettiva. Le altezze principali del solido sono state riportate su una o più verticali passanti da almeno una delle tracce sulla LT che risulta allineata con alcuni degli spigoli del solido di cui si vuole individuare l'altezza nella restituzione prospettica. Essendo tali rette verticali unite al quadro, le altezze riportate in esse corrispondono alle altezze oggettive del solido. Collegando quindi tali altezze con la rispettive fughe è stato possibile individuare le altezze degli spigoli in prospettiva considerando le intersezioni delle rette di collegamento con le verticali tracciate dallo schema planimetrico del solido.
Ti consiglio di seguire tutto il procedimento scaricando il file pdf multipagina, da cui potrai seguire tutta la sequenza di costruzione del disegno.